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	<title>CERAMICARE</title>
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	<description>lavorare con la ceramica ... e non solo ...</description>
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		<title>Mostra sull&#8217;Espressionismo a Villa Manin</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 13:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012, la Villa Manin di Passariano di Codroipo (Udine) ospita la mostra &#8220;Espressionismo&#8221;, dedicata alla sua prima fase, il movimento che si sviluppò inizialmente in Germania, chiamato &#8220;Die [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_72" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-72" title="Erich Heckel, Palude (Dangast), 1907 olio su tela" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/11/HECKEL_013m-300x165.jpg" alt="Erich Heckel, Palude (Dangast), 1907 olio su tela" width="300" height="165" /><p class="wp-caption-text">Erich Heckel, Palude (Dangast), 1907 olio su tela</p></div>
<p><strong>Dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012</strong>, la <strong>Villa Manin di Passariano di Codroipo</strong> (Udine) ospita la <strong>mostra<em> &#8220;Espressionismo&#8221;</em></strong>, dedicata alla sua prima fase, il movimento che si sviluppò inizialmente in Germania, chiamato &#8220;<em>Die Brücke</em>&#8221; (Il Ponte) e che fu la pietra fondante dell’Espressionismo.<br />
Questa corrente, fondata nel 1905 a Dresda da un gruppo di artisti Jugendstil (espressione dell’Art Nouveau in Germania), pose le basi dell’Espressionismo tedesco ed aveva come obiettivo quello di costruire &#8220;un ponte&#8221; fra l’artista ed il mondo.<br />
Questi artisti intendevano allontanarsi dal convenzionalismo e dall’accademismo decadente della società contemporanea cercando nuovi modi di intendere l’arte, ponendo la libertà espressiva, l’espressione dell’interiorità dell’autore, al centro della ricerca artistica.<br />
Il movimento “Die Brücke” non aveva un programma ufficiale perché tutto doveva essere spinto dall’istinto e dall’intuito e non c&#8217;erano regole formali o dettami estetici da seguire per cui il tratto comune a questi artisti, che operarono come gruppo fino al 1913, si formò in maniera quasi spontanea. Ne nacquero forme semplici, contorni marcati e colori forti che creano contrasti di luce.</p>
<p>La mostra &#8220;Espressionismo&#8221;, curata da Magdalena M. Moeller e Marco Goldin, consiste in oltre 100 opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal &#8220;Brücke Museum&#8221; di Berlino. ed è organizzata secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluf, da Pechstein a Mueller.</p>
<p><strong>Fritz Bleyl</strong>, <strong>Ernst Ludwig Kirchner</strong>, <strong>Erich Heckel</strong> e <strong>Karl Schmidt-Rottluff</strong>, tutti studenti di architettura a Dresda, furono i fondatori del gruppo. Schmidt-Rottluff fu il suggeritore del nome del movimento<br />
Bleyl, specializzato in disegno grafico, realizzò la locandina per la prima esposizione a Dresda nel 1906.<br />
<strong>Emil Nolde</strong> ed <strong>Hermann Max Pechstein</strong>, entrano nel gruppo nel 1906 e<strong> Otto Mueller</strong> nel 1910.<br />
Le opere di questi artisti, soprattutto nel periodo in cui fecero parte del movimento, sono accomunate soprattutto dall’evidente semplificazione formale, contorni marcati e colori accesi, accostati in modo dissonante.<br />
Accanto a paesaggi e ritratti compaiono scene urbane (famose quelle di Kirchner) dove vengono raffigurati vie, ponti, caffè, sempre filtrati attraverso la lente deformante di una violenta polemica sociale.<br />
Pur accomunati da questi elementi fondamentali, gli esiti pittorici di questi artisti ne mettono anche in luce i tratti e il gusto individuali.<br />
La pittura di Heckel, inizialmente composta da linee spezzate, disegno sommario e colori stridenti evolve nel tempo verso un lirismo più armonioso e paesaggi luminosi, anche per l’influenza degli artisti del movimento &#8220;Der Blaue Reiter&#8221;.<br />
Pechstein, interessato all’arte primitiva, realizza quadri nei quali il colore è ricco e modulato, più morbido; la sua produzione è infatti caratterizzata dalla sensibilità per il carattere decorativo della linea e dei colori e da un’interpretazione meno accesa e violenta rispetto alla poetica dell’espressionismo.<br />
Mueller rappresenta forse la voce più mite e malinconica e sviluppa il proprio linguaggio pittorico, portando nell’espressionismo una costruzione formale meno incline alle dissonanze, come testimoniano i suoi nudi femminili, le scene di vita zingaresca, i paesaggi ricchi di vegetazione.<br />
Schmidt-Rottluff si dedica a ritratti e paesaggi in cui sono riconoscibili echi impressionisti, anche se l’interesse per la litografia lo porta a una composizione semplificata e composta da forme sintetiche e spigolose.<br />
Gli esiti di di Kirchner e di Nolde sono forse quelle che rimangono più coerenti e vicine alla poetica espressionista.<br />
Lo stile di Kirchner si fa sempre più drammatico, con deformazioni violente e ritmi convulsi.<br />
Nolde sviluppa ulteriormente l’elemento drammatico arrivando a una pittura grottesca, caricaturale della figura umana, caratterizzata da una stesura del colore libera da schemi compositivi, dato per pennellate ampie che sfilacciano quasi le forme.</p>
<p>Nel loro insieme, le opere di questo movimento rappresentano in modo esemplare la fase iniziale dell’Espressionismo prima della Prima Guerra mondiale.<br />
Con la loro tavolozza audace e un insieme di immagini anticonvenzionali e stilizzate, queste opere rivelano una vitalità particolare e un’energia estatica che affascina ancora l’osservatore contemporaneo.</p>
<p>La mostra “Espressionismo” documenta una varia creatività artistica all’interno di questo gruppo rivoluzionario i cui assunti radicali e i concetti visionari divennero una significativa fonte d’ispirazione per le successive generazioni di artisti.<br />
La mostra ne documenta tutte le tappe stilistiche principali, anche attraverso documenti tradotti dal tedesco in lingua italiana per il catalogo di studio, che ospita saggi diversi e scheda critica di ogni opera esposta.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI</strong>:<br />
<strong>Luogo</strong>: Villa Manin &#8211; Passariano di Codroipo (Udine)<br />
<strong>Periodo</strong>: dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012<br />
<strong>Orari</strong>:<br />
dal 24 settembre 2011 fino al 1 novembre 2011: dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (tutti i giorni)<br />
dal 2 novembre 2011 fino al 4 marzo 2012: dalle ore 9.00 alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 9.00 alle ore 19.00 il sabato e la domenica)<br />
Festività:<br />
1 gennaio 2012 dalle ore 11.00 alle ore 19.00<br />
chiuso il 24, 25 e 31 dicembre 2011<br />
<strong>Costo biglietti</strong>: € 10,00 intero; € 6,00 ridotto</p>
<p><strong>Maggiori informazioni</strong>:<br />
tel. +39 0422 429999<br />
fax +39 0422 308272<br />
e-mail: biglietto@lineadombra.it</p>
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		<title>Enzo Pituello, un incontro inaspettato</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 19:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Pituello]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica pomeriggio entrando a Venzone per una passeggiata, sono stato attratto da una vetrina. In realtà non avevo capito di cosa si trattava ma  da lontano pareva una galleria o comunque qualcosa collegato all&#8217;arte e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_56" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-56" title="Enzo Pituello" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/11/enzo-pituello-300x225.jpg" alt="Enzo Pituello" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Enzo Pituello</p></div>
<p>Domenica pomeriggio entrando a Venzone per una passeggiata, sono stato attratto da una vetrina. In realtà non avevo capito di cosa si trattava ma  da lontano pareva una galleria o comunque qualcosa collegato all&#8217;arte e la porta era socchiusa, quindi mi sono avvicinato.<br />
Appena avvicinata la faccia al vetro per sbirciare all&#8217;interno, sono stato invitato ad entrare, insieme alla persona che mi accompagnava, da un uomo corpulento, con barba e lunghi capelli grigi.<br />
Fin dall&#8217;inizio il posto suscitava curiosità: quadri ed opere moderne sparse un pò ovunque ed all&#8217;ingresso alcune statue rappresentanti dei robot fatte in plexiglas, circuiti stampati, memorie e microprocessori.<br />
Non so se noi o lui iniziammo a parlare, ma con grande ospitalità rispose alle nostre domande  (alcune opere sembravano ceramica al primo sguardo ma non lo erano) e ci spiegò i materiali e tecniche impiegati in alcune delle opere presenti: bicompenenti, materiali plastici, rifiuti riciclati: ad esempio l&#8217;interno di una porta di frigo tagliata in mezzo con un cannello da cui spuntavano circuiti stampati e l&#8217;alloggiamento per un mcroprocessore probabilmente della Intel da cui era stato contattato per un esposizione all&#8217;estero.<br />
Si parlò anche della teoria del caos e dell&#8217;ordine a noi nascosto o incomprensibile che lo governa e del suo interesse per i vari tipo di memorie fino ad arrivare a quella che a lui interessava di più, la memoria cosmica, quella che sono dentro di noi ma non sappiamo di avere, quelle che ci derivano dall&#8217;essere vivi, dall&#8217;essere stati per poi  ritornare pura energia, libera di muoversi in tutto l&#8217;universo a velocità incalcolabili.</p>
<div id="attachment_59" class="wp-caption alignright" style="width: 308px"><img class="size-medium wp-image-59" title="opera di Enzo Pituello" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/11/n38889329447_1446285_61518391-298x300.jpg" alt="opera di Enzo Pituello" width="298" height="300" /><p class="wp-caption-text">opera di Enzo Pituello</p></div>
<p>L&#8217;artista mi ha colpito per la sua grande vitalità e carisma, specie dopo aver scoperto che aveva 69 anni (che non dimostra).<br />
Mi ha incuriosito questo artista a Venzone, che raccontava di una lunga carriera e parlava di maestri quali Fontana e le sue tele tagliate e così giorni dopo ho cercato qualcosa su di lui navigando per il web ed ho deciso di condividere questo incontro particolare ed inaspettato e le informazioni raccolte, sul sito, invitando chi volesse godere delle sue opere e della sua ospitalità ad andare a trovarlo di persona presso il suo studio d’Arte di Venzone.</p>
<p>Queste che seguono sono alcune righe prese dal sito www.equilibriarte.net su Enzo Pituello:</p>
<p>&#8220;Dalla nativa Friuli &#8211; terra di natura spesso ostile che porta un artista all’introversione esaltandone la ricerca interiore &#8211; Enzo Pituello approda quattordicenne a Milano.<br />
L’impatto con una città tanto diversa e contraddittoria contribuisce a segnare ulteriormente il suo futuro artistico.<br />
Studia alla scuola del Castello Sforzesco, entra a far parte del Gruppo Indipendente di Via Bagutta (appena costituito), prende contatto – grazie all’amico Renzo Cortina &#8211; con il Museo Civico di Belluno, allora promotore di mostre per giovani talenti. E’ l’esordio nella cornice giusta.<br />
Pur mantenendo lo studio a Milano, Pituello ascolta il richiamo insopprimibile della sua natura nomade: uno zingaro dell’arte, un’ assetato di orizzonti, un ricercatore inesausto di sensazioni.<br />
Sarà prima la Costa Azzurra, il mare, che egli definisce &#8220;veicolo d’acqua generatore di idee&#8221;. E, qui, l’incontro con Picasso e Chagall, l’influsso del loro magnetismo sulla sua arte che ne trarrà una logica evoluzione: &#8220;In quel momento, al di là della forma e della sostanza, ho intravisto l’enorme potenzialità espressiva del simbolo&#8221;.<br />
Pochi anni dopo lo attrarranno gli spazi incontaminati del Canada. Al College of Art di Toronto, lasciato libero di scegliere fra le varie tecniche con i materiali più diversi, Pituello studia e cresce sviluppando la propria arte in ulteriori direzioni.<br />
Tuttavia la sua natura italiana ha il sopravvento.<br />
Pur con le diverse esperienze che ne arricchiscono il tratto pittorico in lui &#8220;il richiamo più affascinante deriva dal passato e dai mezzi usati dai nostri artisti medioevali che a loro volta hanno saputo richiamarne e trasformarne altri più antichi&#8221;.<br />
Naturalmente, anche in Canada, non conduce un esistenza statica. Esplora l’intero territorio, si reca più volte negli Stati Uniti, partecipa ad una spedizione al Polo finanziata dall’Organizzazione del West North Territory.<br />
Negli anni ‘70 rientra a Milano proponendo alla &#8220;Fondazione Europa&#8221; le sue nuove esperienze: una pittura &#8220;astratta&#8221; reiventata che non ha richiami e continua a creare nuovi volumi.<br />
Aligi Sassu interviene alla vernice con una presentazione cui aggiunge questa dedica: &#8220;Dipingere e disegnare e avanti con coraggio, caro Pituello&#8221;.&#8221;</p>
<p>BIOGRAFIA:</p>
<div id="attachment_60" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-60" title="opera di Enzo Pituello" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/11/12224249331-300x295.jpg" alt="opera di Enzo Pituello" width="300" height="295" /><p class="wp-caption-text">opera di Enzo Pituello</p></div>
<p>Enzo Pituello è nato a Lonca di Codroipo (Udine) il 4 ottobre 1942.<br />
Ha frequentato la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano (1960) ed il College of Art di Toronto, Canada (1970) ed ha presentato i suoi lavori per la prima volta nel 1965 al Museo Civico di Belluno.<br />
Nel suo iter pittorico è passato dal figurativo, alla scomposizione della figura, all’astrattismo, al simbolismo trattando ogni tipo di materiale fino ad arrivare a ricercare e materializzare le memorie: ancestrali, genetiche, cosmiche ed artificiali.<br />
Le sue opere sono in diversi Musei del mondo fra i quali Venezia, Toronto, Roma, San Francisco, Udine, Trento e Belluno.<br />
Ha approfondito gli studi sulla simbologia, prima dei Tarocchi producendone due serie, di cui la prima è stata presentata ad Alessandria in Piemonte e poi del Cenacolo vinciano, il primo di 3 m. x 6 m. è ora a Milano mentre il secondo di 4 m. x 8 m. si trova in Friuli.<br />
Ha esposto in molte città dall&#8217;Italia (Milano, Venezia, Roma, Bologna, Vercelli, Sondrio, Pavia, Genova, Padova, Cremona, Bergamo, Como,Alessandria, Trento, Varese, Piacenza, La Spezia, Parma, San Remo, Crema, Bari, Ventimiglia,Udine) al Canada (Toronto e Montreal), al Belgio (Bruxelles), agli Stati Uniti (New York e San Francisco), a Minsk in Bielorussia, a Dakar in Senegal, a Zurigo in Svizzera, a Parigi e Antibes in Francia.<br />
Ha collaborato con diverse aziende elevandone il potenziale con il suo spirito artistico (Tecnovision di Milano, Logofax di Barzanò, Fonover di Besana Brianza, il Roncat di Giovanni Dri di Ramandolo, l’azienda vinicola Pizzutti di Dolegna del Collio, Drytone di Parigi, Lucher in Svizzera, Xeicon in Belgio).<br />
Vive prevalentemente in Friuli e lavora nei suoi studi di: Borgo Tamar, Nimis e di Venzone o nell&#8217;atelier di Parigi.</p>
<p>MOSTRE PERSONALI:</p>
<p>1965: &#8220;L’uomo nella preistoria&#8221;, MuseoCivico, Belluno</p>
<p>1966: Galleria Velasquez, Milano</p>
<p>1968: G. N. K. Art Gallery Town, Toronto, Canada</p>
<p>1969: Sherbrook Art Gallery,Montreal, Canada</p>
<p>1970: Galleria Fondazione Europa, Milano</p>
<p>1971: &#8220;Naturalismo astratto&#8221;, Galleria Rialto, Venezia (in questa occasione è stata acquistata una sua opera dal Museo d’Arte Contemporanea di Venezia)</p>
<p>1971: Circolo Culturale &#8220;Meneghin e Cecca&#8221;, Milano</p>
<p>1972: &#8220;Ciclo di vita&#8221; Galleria Fondazione Europa, Milano<br />
Circolo culturale “Meneghin e Cecca”, Milano</p>
<p>1973: Galleria Fondazione Europa, Milano<br />
Galerie d’Art Azuréenne, Antibes, Francia<br />
Galleria d’Essay, quartiere Brera, Milano</p>
<p>1974: &#8220;Perché Pituello&#8221; Galleria Fondazione Europa, Milano<br />
Galleria Del Pontaccio, Milano</p>
<p>1975: Galleria Il Compasso, Bologna<br />
Studio Cassinazza, Pantigliate, Milano<br />
Galleria Il Cenacolo, Milano</p>
<p>1977: &#8220;Le 22 Lame dei Tarocchi&#8221; Aula Magna della Camera di Commercio, Alessandria<br />
Galleria Arte Nova, Milano</p>
<p>1978: Galleria Comunale, Sala Bertacchi, patrocinio del Comune di Chiavenna, Sondrio</p>
<p>1980: Galleria Il Salotto di Milo Goy, Motta Visconti, Milano</p>
<p>1981: “I simboli ermetici ed esoterici dei Tarocchi”, Museo Civico La Rocca, Riva del Garda, Trento</p>
<p>1982: Galleria Il Salotto di Milo Goy, Motta Visconti, Milano</p>
<p>1983: Galleria Il Salotto di Milo Goy, Motta Visconti, Milano</p>
<p>1986: Galleria Max Bollag, Zurigo, Svizzera</p>
<p>1987: Galleria Modern House, Milano</p>
<p>1989: “Expo Arte Jacob Javits”, presentato da Centro Arte C.L., New York, USA</p>
<p>1990: Galleria Centro Arte C.L., Milano<br />
&#8220;Dalle memorie d’infanzia…alle memorie cosmiche…&#8221;<br />
Fogolar Furlan Sôt la Nape, Limbiate, Milano</p>
<p>1991: Galleria Comunale, Patrocinio del Comune di Bariano, Bergamo</p>
<p>1992: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Su invito della IIC Gallery (Istituto Italiano di Cultura), in occasione del 500° anniversario della scoperta dell’America, San Francisco, USA</p>
<p>1993: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Galleria Centro Arte, Milano<br />
&#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Sala Rocca di Lavagna, La Spezia</p>
<p>1995: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Museo delle Arti e Gallerie d’Arte Moderna Palazzo Bandiera, Busto Arsizio, Varese<br />
&#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Cripta del Duomo, Gonars, Udine</p>
<p>2000: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Patrocinio della Comunità Collinare del Friuli, Castello di Colloredo di Monte Albano, Udine (in questa occasione è stata donata un’opera per fondare una Pinacoteca.)</p>
<p>2001: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Sala consiliare Municipio di Faedis, Udine</p>
<p>2001: &#8220;Vin Art&#8221; In occasione della manifestazione Cantine Aperte Az.Roncat, Ramandolo, Udine</p>
<p>2002: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Sala consiliare Municipio di Faedis, Udine</p>
<p>2003: &#8220;Cosmo e memorie, idee irrinunciabili&#8221; Palazzo Frangipane, Tarcento, Udine<br />
&#8220;MCArt&#8221; Galerie Drytone 4° Salon International de Peinture et de Sculpture Monte Carlo, Principauté de Monaco</p>
<p>2005: &#8220;Incontro fra amici&#8221; Sala d’arte Al Convento,Palmanova,Udine</p>
<p>2006: &#8220;Futura&#8221; Salone Winters Trieste</p>
<p>2007: &#8220;Futura&#8221; Salone Winters Milano</p>
<p>2007: &#8220;Ecospazialarte&#8221; Palazzo Orgnani Martina Venzone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>PREMI E COLLETTIVE</p>
<p>1965: Manifestazione d’arte Bagutta, Milano</p>
<p>1966: &#8220;Gruppo artistico Rosetum&#8221; Galleria Velasquez, Medaglia d’argento, Milano<br />
&#8220;200 Pittori alla Besana&#8221;, medaglia d’oro, Milano<br />
Premio G.A.R., medaglia d’argento, Milano</p>
<p>1968: &#8220;Fine paintings&#8221; G. &amp; K. Gallery, Toronto, Canada</p>
<p>1970: Galleria Fondazione Europa, Milano<br />
Galleria d’Arte Moderna Lux, quartiere Brera, Milano</p>
<p>1972: Arengario del Comune di Milano, medaglia d’oro L.I.O.N.S., Milano<br />
Concorso Mostra Nazionale di pittura contemporanea &#8211; Premio Nazionale Pro &#8211; Loco Borgosesia, medaglia d’oro, Vercelli<br />
Premio Ville d’Antibes &#8211; Juan-les–Pins, Diplôme d’honneur, Francia<br />
&#8220;Brera vista dai suoi artisti&#8221;, Galleria d’Essay, Milano<br />
Premio Grottamare, medaglia d’argento, Ascoli Piceno</p>
<p>1973: Grand Prix International de peinture et de sculpture, medaglia d’oro, Eden Beach Casino, Juan &#8211; les &#8211; Pins, Francia<br />
Arengario del Comune di Milano, medaglia d’oro CARIPLO, Milano<br />
Concorso nazionale di pittura contemporanea, Premio Nazionale Città di Borgosesia, coppa On. O.G. Giordano, Vercelli<br />
Grand Prix International de Fréjus &#8211; St – Raphael, Galerie d’Art Azuréenne, Antibes, Francia<br />
Mostra nazionale di pittura contemporanea, Santhià, Vercelli</p>
<p>1974: &#8220;Venti Maestri delle tendenze d’oggi&#8221;, Galleria Il Compasso, Milano<br />
&#8220;Natale dell’incisione d’arte&#8221;, Galleria Del Pontaccio, Milano</p>
<p>1975: Premio Marc’Aurelio, il Marc’Aurelio d’oro, Roma<br />
Galleria Gierre, Cremona<br />
&#8220;Le opere grafiche dei Maestri contemporanei&#8221;, Associazione culturale il Diritto Umano, Bologna</p>
<p>1976: Diploma di Maestro d’Arte, Roma<br />
XV Ed. Premio Nazionale David di Michelangelo, premiato con il &#8220;David&#8221;, Roma<br />
1° collettiva Arsmercato, Diploma Pop Art &#8211; Corriere Laziale, Roma</p>
<p>1978: Accademia Italia, Nomina di Accademico con medaglia d’oro, Salsomaggiore Terme, Parma<br />
Incontro d’arte al Duomo Sconsacrato, Cesano Maderno, Milano</p>
<p>1979: &#8220;La Nuova Dimensione&#8221;, Sala Roncalli, Pavia<br />
Galleria Fondazione Europa, Milano</p>
<p>1980: &#8220;La Nuova Dimensione&#8221;, Galleria Duomo, Pavia<br />
&#8220;Peintres Italiens a Dakar&#8221;, Grand Hotel Teranga, Dakar, Senegal</p>
<p>1981: Galleria Il Salotto di Milo Goy, Motta Visconti, Milano<br />
&#8220;Il cavallo nella realtà e nella simbologia&#8221;, Museo della Scienza e della Tecnica, Milano</p>
<p>1982: Centro Culturale Clotilde Robiola, Genova</p>
<p>1983: Galleria Il Salotto di Milo Goy, Motta Visconti, Milano</p>
<p>1984: Galleria Max Bollag, Zurigo, Svizzera</p>
<p>1985: Galleria Il Salotto di Milo Goy, Motta Visconti, Milano<br />
Galleria Max Bollag, Zurigo, Svizzera</p>
<p>1987: Mostra di Pittura “Raphaël”, Palazzo Passi, Villongo, Bergamo<br />
Ordre Viking – Méditerranéen, Diplôme de Maître des Arts, Nice, France</p>
<p>1988: Galleria Duomo, organizzazione Centro Arte C.L., Crema<br />
&#8220;Sei Grandi a Confronto&#8221;, Galleria Nuova Arte, organizzazione Centro Arte C.L., Milano<br />
Expo Arte, presentato da Centro Arte C.L., Bari</p>
<p>1989: Futuro, presente, Generazione ’89, Villa Casati, Cologno Monzese, Milano</p>
<p>1990: Arte Contemporanea, Castello di Carimate, Como<br />
Premio Nazionale Tavolozza d’Autunno, Castell’Arquato,Piacenza</p>
<p>1991: Premio “Mauro”, Tarcento, Udine</p>
<p>1992: &#8220;Dipinti e Sculture&#8221;, Centro Arte C.L., Milano<br />
Premio Nazionale Tavolozza d’Autunno, Castell’ Arquato, Piacenza</p>
<p>1995: Merit Furlan, XII Riconoscimento alla friulanità, Castello D’Arcano, Udine<br />
&#8220;Pittori friulani della diaspora&#8221;, Centro Ponte delle Gabelle, Milano</p>
<p>1999: &#8220;12 Pittori per 1 Angelo&#8221; , Palazzo Foppoli, organizzazione Kiwanis Club, Tirano, Sondrio</p>
<p>2006: 10° Mostra Internazionale di Architettura, La Biennale di Venezia</p>
<p>2007: Arte Sport , Castello di Fontanabona, Udine Medaglia d’oro<br />
&#8220;Essere GIOIA&#8221; Villa Maseri, Oleis di Manzano, Udine</p>
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		<title>Storia di un bottone&#8230; e non solo&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 06:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[bottoni in ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Borgna]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Piani]]></category>
		<category><![CDATA[Sarmede]]></category>

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		<description><![CDATA[Storia di un bottone e non solo&#8230; La storia di un bottone&#8230; e non solo&#8230; ha inizio nei nostri ricordi di bambine. Nostri&#8230;. di chi? Di Elena Borgna e Laura Piani. Entrambe abbiamo memoria di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_45" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-45" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/10/bottoni-e-non-solo-300x296.jpg" alt="Bottoni e non solo" width="300" height="296" /><p class="wp-caption-text">Bottoni e non solo</p></div>
<p><strong>Storia di un bottone e non solo&#8230;</strong></p>
<p>La storia di un bottone&#8230; e non solo&#8230; ha inizio nei nostri ricordi di bambine.</p>
<p>Nostri&#8230;. di chi? Di Elena Borgna e Laura Piani.</p>
<p>Entrambe abbiamo memoria di una scatola magica di latta contenente tantissimi bottoni&#8230; ciascuno di colori e forme diverse, vecchi e nuovi, già utilizzati e non&#8230; una scatola in cui mettere le mani curiose e su cui fantasticare. Quella scatola raccoglieva bottoni arrivati da ogni dove e ciascuno  era legato ad un ricordo&#8230; avete mai pensato che ogni bottone porta la storia di chi lo ha cucito, di chi lo ha indossato, dei luoghi in cui è stato portato, di chi lo ha ammirato?</p>
<p>I bottoni ci hanno sempre affascinato e così la nostra voglia di ceramicare, ci ha portato quest&#8217;estate a realizzare dei bottoni in ceramica.</p>
<p>In quei giorni d&#8217;agosto, dal sito di Sarmede abbiamo letto degli eventi collegati alla mostra dell&#8217;illustrazione dell&#8217;infanzia e così&#8230; ci siamo iscritte alle &#8216;Fiere del teatro&#8217; che vede il paese di Sarmede popolandosi di artisti di strada e di artigiani.</p>
<p>Sarmede diventa quest&#8217;anno paese delle fiabe il 9 e 16 ottobre e poi il 27 novembre. Val la pena visitare il sito <a href="http://www.sarmede.org" target="_blank">www.sarmede.org</a> per vedere l&#8217;elenco completo degli eventi, mentre sul sito <a href="http://www.sarmedemostra.it" target="_blank">www.sarmedemostra.it</a> troverete nel dettaglio le attività della scuola di illustrazione per l&#8217;infanzia e della mostra la cui inaugurazione è prevista per il 22 ottobre.</p>
<p>Per l&#8217;occazione abbiamo preparato un piccolo depliant con la storia dei nostri bottoni&#8230;<br />
<em></em></p>
<blockquote>
<div id="attachment_49" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/10/EsempiBottoni.jpg"><img class="size-medium wp-image-49" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/10/EsempiBottoni-225x300.jpg" alt="Alcuni dei bottoni realizzati" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Alcuni dei bottoni realizzati</p></div>
<p><em>Storia di un bottone&#8230; e non solo&#8230;</em></p>
<p><em>sono nato da un pezzo di argilla&#8230;</em></p>
<p><em>milioni di anni ci sono voluti per ottenerla&#8230;</em></p>
<p><em>alcuni giorni per trasformarla.</em></p>
<p><em>La creatività e le mani di Elena e Laura mi hanno plasmato&#8230;</em></p>
<p><em>tirato in lastra, tagliato in forma, stampato, disegnato e bucato.</em></p>
<p><em>L&#8217;aria mi ha fatto seccare, l&#8217;acqua mi ha rifinito,</em></p>
<p><em>i colori mi hanno vestito</em></p>
<p><em>e il fuoco mi ha trasformato in ceramica.</em></p>
<p><em>Dimmi tu se sono solo un bottone!</em></p></blockquote>
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		<title>Mostra &#8220;Segno e racconto. Le arti della ceramica&#8221; a Padova</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 10:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 8 ottobre al 6 novembre 2011, per il secondo anno consecutivo, Padova ospita, presso l&#8217;ex-Macello in Via Cornaro n. 1, la rassegna dedicata alle arti ceramiche dal titolo &#8220;Segno e racconto. Le arti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_32" class="wp-caption alignnone" style="width: 222px"><img class="size-medium wp-image-32" title="&quot;Segno e racconto. Le arti della ceramica&quot; 2011" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/10/locandina-212x300.jpg" alt="&quot;Segno e racconto. Le arti della ceramica&quot; 2011" width="212" height="300" /><p class="wp-caption-text">&quot;Segno e racconto. Le arti della ceramica&quot; 2011</p></div>
<p>Dal<strong> 8 ottobre</strong> al <strong>6 novembre 2011</strong>, per il secondo anno consecutivo, <strong>Padova</strong> ospita, presso l&#8217;<strong>ex-Macello in Via Cornaro n. 1</strong>, la rassegna dedicata alle arti ceramiche dal titolo <em><strong>&#8220;Segno e racconto. Le arti della ceramica&#8221;</strong></em>, ideata e coordinata da <strong>Mara Ruzza</strong>, che offre una panoramica ad ampio spettro sulla ceramica contemporanea d&#8217;autore.</p>
<div id="attachment_35" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-35" title="&quot;Terra Tempo Fuoco. Le arti della ceramica&quot; - 2010" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/10/MostraCeramica2010-300x233.jpg" alt="&quot;Terra Tempo Fuoco. Le arti della ceramica&quot; - 2010" width="300" height="233" /><p class="wp-caption-text">&quot;Terra Tempo Fuoco. Le arti della ceramica&quot; - 2010</p></div>
<p>Partecipano i Maestri <strong>Roberto Rigon</strong>,<strong> Giancarlo Scapin</strong>, <strong>Riccardo Biavati</strong>, <strong>Mariano Fuga</strong>, <strong>Guido De Zan</strong>,<strong> Ingrid Mair Zischg</strong>, <strong>Maria Teresa Frizzarin</strong>, <strong>Carla Collesei</strong>,<strong> Pietro Pozzi</strong>, <strong>Mara Ruzza</strong>, <strong>Francesco Ardinil</strong> e i gruppi MADEinNOVE con <strong>Marco Bolzenhagen</strong>, <strong>Andrea Dal Prà</strong>, <strong>Marco Maria Polloniato</strong>, <strong>Paolo Polloniato</strong>, <strong>Carlo Stringa</strong> e SPROUT con <strong>Denis Imberti</strong> e <strong>Stefano Tasca</strong>.</p>
<p><strong>PROGRAMMA</strong>:<br />
Venerdì 7 ottobre alle ore 18.30: Inaugurazione<br />
IN/VASATI &#8220;di&#8221; Mara Ruzza- Performance artistica<br />
Mara Ruzza con la collaborazione dell’Associazione Abracalam<br />
con R. Caruso e C. Minoja<br />
con la partecipazione dei ceramisti A. Bonaldi, L. e M. Bertolin, C. Collesei, poetessa e scultrice.</p>
<p>dal 8 al 29 ottobre 2011<br />
Step nei fine settimana<br />
MADEinNOVE &#8211; Ceramica &#8220;in situ&#8221; cotture ceramiche sperimentali<br />
In questa occasione si propone una scultura ceramica che verrà modellata e successivamente cotta in loco all’interno di un forno specificatamente studiato. Una volta raggiunta la temperatura di cottura per il tempo necessario, le pareti del forno verranno aperte in maniera istantanea permettendo al pubblico presente di ammirare uno spettacolo unico: una scultura ceramica incandescente che resiste allo sbalzo termico.<br />
8 ottobre alle ore 15.30 &#8211; inizio modellazione della scultura<br />
9 ottobre &#8211; modellazione della scultura<br />
15 &#8211; 16 ottobre &#8211; modellazione della scultura<br />
22 &#8211; 23 ottobre &#8211; decorazione della scultura e costruzione delle pareti del forno<br />
29 ottobre alle ore 20 (in caso di maltempo si terrà il 5 novembre) &#8211; apertura forno sperimentale<br />
Evento che aderisce alla 7a giornata del contemporaneo</p>
<p><strong>CONFERENZE E INCONTRI CON GLI ARTISTI</strong><br />
8 ottobre alle ore 17.30 &#8211; MADEinNOVE2011, presentazione gruppo artisti<br />
9 ottobre alle ore 17.30 &#8211; Giancarlo Scapin, L’arte ceramica tra la concezione estetica occidentale e orientale<br />
15 ottobre alle ore 17.30 &#8211; Denis Farronato e Roberto Dal Sasso, La cottura ceramica tradizionale e la cottura raku<br />
16 ottobre alle ore 17.30 &#8211; Franco Cadauro, La tecnica della fotoceramica Carlo Zanolli, Tradizione artistica nella piastrella ceramica<br />
23 ottobre alle ore 17.30 &#8211; Riccardo Biavati, presenta La Bottega delle stelle<br />
29 e 30 ottobre alle ore 17 &#8211; Antonio Bonaldi, conferenza di presentazione della tecnica e delle implicazioni artistiche concernenti un nuovo modo di intendere la ceramica nelle sculture “in situ” in cui il fare diventa quasi prevalente all’esposizione dell’oggetto-scultura.<br />
6 novembre alle ore 18 &#8211; FINISSAGE: le mani sulla terra, Reading poetico di C. Collesei con R. Caruso</p>
<p><strong>SPAZIO FOTOGRAFICO</strong><br />
Esposizione di immagini che documentano l&#8217;opera performativa dei ceramisti presenti alla rassegna: work in progress, percorso in divenire, che restituisce la transitorietà del fare, pone lo sguardo sui momenti, processo dell&#8217;opera.</p>
<p><strong>SPAZIO MULTIMEDIALE</strong><br />
All&#8217;interno della rassegna uno spazio multimediale offre la visione di filmati esplicativi della sequenza di &#8220;nascita dal fuoco&#8221; di opere cotte &#8220;in situ&#8221;, modalità che pemette di cuocere sculture anche di grandi dimensioni creando un forno direttamente intorno all&#8217;oggetto nel luogo stesso dove il manufatto è stato creato e resterà. A cura di Antonio Bonaldi. Proiezione di video testimonianze degli artisti.</p>
<p><strong>LABORATORI T-ART</strong><br />
9 &#8211; 16 &#8211; 23 &#8211; 30 ottobre e 6 novembre ore 15.30<br />
Manipolazione e decorazione ceramica per ragazzi e adulti nei fine settimana con gli artisti di Sprout. Prenotazione presso la sede espositiva.</p>
<p>L&#8217;iniziativa è inserita nel programma culturale autunnale RAM Padova 2011. L&#8217;arte ci ri/guarda&#8221;</p>
<p><strong>ORARI</strong>:<br />
martedì-venerdì 15.00 &#8211; 19.00<br />
sabato e domenica 10.00 &#8211; 13.00 e 15.00 &#8211; 19.00<br />
lunedì chiuso (lunedì 31 ottobre 15.00 &#8211; 19.00, martedì 1 novembre 10.00 &#8211; 13.00 e 15.00 &#8211; 19.00)</p>
<p><strong>INGRESSO</strong>:<br />
Biglietto: € 4,00 intero; € 2,00 ridotto<br />
oppure<br />
Carta RAM (Ingresso alle mostre + ingresso Fiera Arte Contemporanea ArtePadova e ingresso ridotto Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin” ): € 5,00 intero; € 3,00 ridotto (gruppi, studenti, over65, possessori di PadovaCard, Padova Carrarese Eventi)<br />
sabato 8 ottobre 2011 ingresso libero in occasione della Giornata del Contemporaneo indetta da A.M.A.C.I.</p>
<p>Maggiori informazioni:<br />
Servizio Mostre &#8211; Settore Attività Culturali<br />
tel.: 049 8204529 &#8211; 4538<br />
mail: donolatol@comune.padova.it<br />
web: http://padovacultura.padovanet.it oppure http://www.padovanet.it/padovacultura</p>
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		<title>Ceramicare è online !!!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 15:40:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[ceramicare]]></category>

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		<description><![CDATA[Benvenuti sul sito CERAMICARE ! Questo sito è di tutti coloro che vorrano partecipare al progetto CERAMICARE. Tutti possono scrivere su CERAMICARE.IT purchè l&#8217;argomento sia collegato alla ceramica e all&#8217;arte in genere. Non é possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_19" class="wp-caption alignnone" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-19" title="il vasaio" src="http://www.ceramicare.it/wp-content/uploads/2011/09/handspot-300x193.jpg" alt="il vasaio" width="300" height="193" /><p class="wp-caption-text">il vasaio</p></div>
<p>Benvenuti sul sito <strong>CERAMICARE</strong> !</p>
<p>Questo sito è di tutti coloro che vorrano partecipare al progetto <strong>CERAMICARE</strong>.</p>
<p>Tutti possono scrivere su <strong>CERAMICARE.IT</strong> purchè l&#8217;argomento sia collegato alla ceramica e all&#8217;arte in genere.</p>
<p>Non é possibile la registrazione online automatica, pertanto per scrivere su questo sito-socialnetwork-blog bisogna farsi attribuire un nome utente ed una password facendone richiesta mediante l’invio di una mail.<br />
Ai responsabili del sito va indicato chi é il richiedente allegando 2 righe di presentazione.<br />
Per evitare che vengano pubblicati materiali osceni od offensivi,la password iniziale permetterà solo di creare una bozza che verrá poi pubblicata dai responsabili.<br />
Successivamente agli utenti potranno essere ampliate le autorizzazioni alla pubblicazione.</p>
<p>Ogni suggerimento è ben accetto!</p>
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